Arcate complete

Intera arcata dentale (Protesi Rimovibili)

In questo caso, la protesi è trattenuta generalmente da due impianti dentali che agiscono come ancore per impedire lo spostamento della protesi. 

1. Un piccolo bar con clip

2. sfera e anelli di tenuta

3. clip che scattano direttamente sugli impianti

Protesi completa su impianti (Removibile)

In questo caso, la protesi è supportata su 4 o più impianti. La protesi è totalmente supportata dagli impianti dentali e non crea pressione e sforzo sulle (gengive) durante la masticazione. Gli impianti tengono la protesi in sito, nonché impediscono di colpire le gengive. Il vantaggio è che c’è meno atrofia ossea e più stabilità per la protesi quando viene sorretta da più impianti dentali.

I vantaggi delle protesi removibili

Ci sono diversi vantaggi per le protesi rimovibili. Il vantaggio più importante è che gli impianti e le protesi sono molto più facili da pulire rispetto alle opzioni non rimovibili. Essi sono meno costosi e più facili da riparare quando si rompono.

Protesi completa su impianti dentali (Semi-rimovibile)

Protesi semi removibile, significa che la protesi (denti) non sono rimovibili dal paziente, ma può essere rimossa dal dentista se necessario. Se si tratta di una intera arcata dentale, solitamente viene supportata da almeno 4 / 6 impianti dentali, che si rendono necessari per poter sostenere il carico immediato esercitato dai denti durante la masticazione. Mordere provoca un sacco di pressione, e il sovraccarico esercitato sulle protesi è abbastanza forte e deve essere sorretto in maniera ottimale onde evitare il proprio fallimento.

Ci sono diversi materiali che possono essere utilizzati quando questa opzione è selezionata. Alcune opzioni includono una protesi in resina con denti in resina, opp protesi definitiva in composito tipo Toronto Bridge, la più indicata quando si esegue un’intera arcata, perche’ più resistente e alcontempo il materiale risulta ammortizzato durante la fase di masticazione, seminando e distribuendo il carico in maniera ottimale.

Le protesi in ceramica quando si esegue una intera arcata risultano sconsigliate e causa della loro natura di blocco molto duro non ammortizzabile, la stessa và in contro nel tempo a crepe escheggiature, che poi sono molto costose, per la riparazione. L’opzione semi rimovibile è spesso utilizzata quando vi è molta perdita ossea su ampie zone delle mandibole gengivali.

Vantaggi delle protesi complete semi removibili

Il vantaggio dell’ opzione semi removibile è evidente. I denti sono non rimovibile dal paziente come i denti naturali, ma se qualcosa deve essere riparata quindi sono facilmente rimossa per essere poi riparata dal dentista.

Protesi completa su impianti dentali (Non rimovibile)

Questa opzione prevede l’inserimento di una intera protesi dentale supportata da impianti dentali non rimovibile in maniera permanente Tuttavia questa opzione non può sempre essere raggiunta. Ci deve essere abbastanza osso e ci devono essere almeno 4 o 6 impianti dentali a supporto delle protesi (denti) Ci sono molti fattori che influenzano un risultato positivo. Inclusi ma non limitati a: qualità dell’osso e quantità, morso, antagonisti e abitudini come il bruxismo.

Protesi completa supportata da impianti dentali Procedura

Per una completa sostituzione dei denti con impianti dentali su tutto l’arco,  ci sono vari metodi per creare un risultato superiore. Quando vi è perdita di tessuto osseo e vogliamo ricreare questo tessuto possiamo incorporare la sostituzione dei tessuti realizzando una finta gengiva rosa attaccata alle corone dell’ impianto dentale. Questa aree “rosa” “Finta Gengiva” potrà’ sostituire il tessuto mancante, sostenere le labbra, e fornire un migliore risultato estetico. Al contrario quando l’osso è abbondante la protesi verrà realizzata senza finta gengiva e si collegherà precisamente con la nostra gengiva creando un effetto il più naturale possibile

Impianti pterigoidei e zigomatici

L’impianto pterigoideo è un impianto dentale che viene  inserito nell’area molare dell’arcata superiore e raggiunge il processo pterigoideo. L’osso in questa zona alle volte presenta delle caratteristiche atte a renderlo ideale  per un inserimento di un impianto ed assicurarne la perfetta osteointegrazione. L’impianto pterigoideo è quindi la  soluzione è ideale per evitare l’innalzamento del seno mascellare.

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E’ però questo un tipo di intervento  estremamente specialistico che rientra nella casistica dell’Implantologia avanzata. Non pochi sono infatti i rischi di operare nelle vicinanze dell’emergenza di un’arteria molto importante quale è l’arteria palatina. Per questo motivo è di grande ausilio, per posizionare questi impianti, l’uso della chirurgia computer-guidata.

L’ impianto zigomatico è un impianto speciale molto lungo (da 30 a 50 mm.) che viene inserito nell’osso dello zigomo il quale ha una densità ossea molto elevata  immagine di un impianto zigomatico

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L’impianto parte dalla zona premolare o molare e, una volta raggiunto l’osso zigomatico, è possibile ancorarlo in modo stabile tale da potere procedere, anche nelle situazioni più estreme, con una riabilitazione a carico immediato.

L’inserimento di un impianto zigomatico è un intervento che, se viene eseguito secondo i protocolli tradizionali, è molto invasivo. Per questo motivo è auspicabile l’uso, anche in questi casi, della chirurgia computer-guidata che permette di posizionare questi impianti riducendo al massimo l’invasività chirurgica.

zygoma07Nella chirurgia computer-guidata esistono purtroppo delle variabili che possono determinare delle differenze tra quello che è la posizione dell’impianto pianificata sul computer e la reale posizione finale dell’impianto nella bocca del paziente.

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Questa discrepanza fa si che l’uso della chirurgia computer guidata con l’ausilio del computer per posizionare gli impianti pterigoidei e zygoma1-960x300

soprattutto zigomatici sia una procedura realmente complessa e molto rischiosa.

Oggi, nella nostra Struttura, possiamo prevedere e verificare con estrema precisione, prima della chirurgia implantare stessa, la posizione finale degli impianti zigomatici e pterigoidei pianificati sul computer.

 

Come prevenire la perdita di osso ?

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Vorremmo puntualizzare che l’estrazione di denti e l’uso, pur provvisorio, di una protesi mobile (soluzione purtroppo ancora assai comune) porta inevitabilmente alla perdita di osso. Per cui il posizionamento di impianti a carico immediato subito dopo l’estrazione dei denti è il miglior modo in assoluto per prevenire questa perdita ossea. Nei pazienti con parodontite avanzata (piorrea) la diagnosi della presenza di poco osso per posizionare gli impianti va sempre attentamente confermata tramite TAC Cone Beam. Molto spesso la presenza stessa dei denti è in grado di mantenere una quantità di osso che, pur minima, può essere utilizzata per inserire con successo degli impianti a carico immediato post-estrattivo. Per cui, in pazienti con parodontite avanzata (piorrea), la rimozione dei denti e la provvisoria sostituzione con una dentiera, porterebbe alla perdita inevitabile di quest’ultimo osso residuo e quindi alla necessità di ricorrere alle tecniche che abbiamo sopra descritte. Oggi nella nostra sede, grazie al protocollo all’esperienza del dr. Amedeo Zirilli, noto implantologo chirurgo maxilli facciale , siamo in grado di sfruttare a 360° anche minime quantità di osso residuo e procedere in pazienti con piorrea molto avanzata con riabilitazioni di Implantologia a carico immediato con risultati estetico-funzionali eccellenti e duraturi.

Conclusione: carico immediato anche in pazienti con poco osso.

Pazienti che hanno portato per anni una protesi mobile che ha generato una marcata perdita ossea o pazienti con parodontite avanzata (piorrea) possono essere, quasi sempre, riabilitati con una protesi fissa nel giro di 24 ore, senza necessità di innesto osseo, tramite il posizionamento di impianti dentali con protocollo di carico immediato.

In questo articolo abbiamo approfondito i concetti visti nel caso difficile: “Paziente con poco osso: soluzione con innesto osseo“

Leggete, se lo desiderate, casi di pazienti con poco osso residuo che hanno potuto evitare un innesto osseo e sono stati riabilitati nel giro di 24 ore con impianti a carico immediato.